
SGUARDO
Lo sguardo viene prima della fotografia.
Prima della tecnica,
prima dell’esperienza,
prima di qualsiasi decisione consapevole.
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È il modo in cui si entra in una situazione,
si osservano le persone,
si intuisce un equilibrio prima che prenda forma.
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Uno sguardo allenato non cerca l’immagine.
Riconosce ciò che sta per accadere
e rimane abbastanza fermo da non rovinarlo.
Lo sguardo non è solo talento.
È una pratica.
Allenare
lo
sguardo
Si costruisce nel tempo,
restando in silenzio,
imparando a non intervenire,
accettando di perdere immagini pur di non forzarle.
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Allenare lo sguardo significa riconoscere ciò che conta
anche quando non è evidente,
anche quando accade ai margini,
anche quando dura un istante.

Sguardo
e
Relazione
Lo sguardo non entra per prendere,
ma per capire.
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Non osserva da fuori,
ma si posiziona abbastanza vicino
da cogliere ciò che passa tra gli sguardi,
nei gesti minimi,
nelle pause.
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La relazione viene prima dell’immagine.
Senza fiducia, non esiste testimonianza.
Attendere
Molte immagini non nascono dall’azione,
ma dall’attesa.
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Saper attendere significa rinunciare al controllo,
accettare che il tempo non obbedisca,
restare presenti anche quando non accade nulla.
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È spesso lì che qualcosa prende forma.
quando scattare
Scattare non è un riflesso.
È una scelta.
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Una scelta che arriva dopo aver osservato,
compreso,
atteso.
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Perché ogni immagine sottratta al flusso
deve avere un motivo per restare.

CIO CHE RESTA
DELLO SGUARDO
Lo sguardo non si vede nelle immagini.
Ma ne determina il peso.​​
â€‹È ciò che decide cosa viene trattenuto
e cosa lasciato andare.​
È la differenza tra una fotografia che mostra
e una fotografia che testimonia.

